giovedì 30 agosto 2007

Una messa per ricordarla

Domani, 31 agosto 2007, saranno trascorsi 10 anni dalla tragica morte della Principessa, sotto il Tunnel dell'Alma a Parigi.
I suoi figli la ricorderanno in una commemorazione nella cappella di Wellington Barracks, a Londra.

Quando Elisabetta II decretò che Diana avrebbe perso il titolo di Altezza Reale, il quattordicenne William le disse: "Non preoccuparti mamma te lo ridarò il giorno che divento re".

Diana avrebbe voluto rendere orgogliosi quei ragazzi e la più grande tristezza causata dalla sua perdita è che non è vissuta abbastanza da vedere che buon servigio abbiano reso i suoi istinti materni alla casata dei Windsor.

La Principessa del Popolo


C’era una volta una bella principessa, tanto bella e giovane che subito tutti se ne innamorarono. Si chiamava Lady Diana Spencer, ed era figlia del Visconte Edward Spencer Althorp e della Viscontessa Frances Spencer. Un giorno la bella principessa Diana incontrò lo sguardo del giovane principe Carlo di Inghilterra e subito tra i due fu grande amore. Il matrimonio, al quale accorsero tutti i regnanti del mondo, fu celebrato con grande sfarzo nel castello di Windsor. Dopo giorni e giorni di felicità, allietati anche dalla nascita di due figli, la ‘strega cattiva’ entrò nella vita della bella principessa Diana, la quale, messa in disparte, si ritrovò così esclusa dalla Corte. Dopo tante lacrime di dolore, la bella principessa Diana preferì abbandonare il castello e il suo ex amore. Girando di valle in valle, la bella principessa iniziò una nuova vita, fatta di aiuti per i più poveri della Terra. Nel suo peregrinare per il mondo, un giorno la bella principessa Diana incontrò un nuovo amore e questi si chiamava Dodi al-Fayed, che la ricoprì subito di affetto e attenzioni. E fu così che la principessa dal sorriso dolce ritrovò felicità e gioia di vivere, una felicità che purtroppo non sarebbe durata a lungo. Una sera infatti, assieme al suo compagno Dodi, salì su una carrozza che partì a spron battuto verso la il buio della notte. Nessuno sa come e perché, questa si schiantò a forte velocità contro il tredicesimo pilone della galleria dell’Alma a Parigi, uccidendo sul colpo la bella principessa Diana e il suo compagno Dodi. Era il 31 agosto del 1997.
Nonostante siano passati esattamente dieci anni da quella tragica sera, tutti ricordano ancora la bella Principessa dagli occhi tristi, nata e vissuta forse in un epoca sbagliata, quella in cui le favole, anche le più belle, non hanno mai un lieto fine.

venerdì 20 luglio 2007

Aiutiamo ad aiutarli!

"NON SIAMO GIOCATTOLI...NON REGALARCI A NATALE..."

Ecco un link veramente utile per chi, come me, odia le persone che maltrattano e/o abbandonano i cani...Conoscere la legge è un diritto di tutti...rispettarla è un lusso di pochi....

www.ilcercapadrone.it


...AIUTIAMO AD AIUTARLI...

Evidenza di reato!

"DEVO STARE CALMO, NON POSSONO ESSERE CERTI CHE SIA STATO IO!"

......E pensare che c'è gente che li abbandona e/o li maltratta....

W LE DONNE

Che cosa sarebbe successo se i Re Magi fossero stati 3 donne?

Clicca su www.interware.it/TsR/racconti_e_fumetti/Magi/index.htm
per vedere!!!

giovedì 19 luglio 2007

Per non dimenticare...




"... Bisogna liberarsi da questa catena feroce dell'omertà che è uno dei fenomeni sui quali si basa la potenza mafiosa. Si è legati a questo fatto dell'omertà, del non riferire nulla delle cose di Cosa Nostra all'esterno, di non sentire lo Stato, di sentire sempre lo Stato come un nemico o comunque come una entità con cui non bisogna collaborare..." (Paolo Borsellino)


Oggi è il giorno della memoria nel ricordo di Paolo Borsellino, procuratore aggiunto a Palermo, e degli agenti della polizia di Stato che gli facevano da scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cusina, Claudio Traina e Vincenzo Limuli, massacrati nella strage di via Mariano D'Amelio il 19 luglio 1992 e di cui quest'anno ricorre il quindicesimo anniversario.


Un binomio inscindibile

Falcone e Borsellino: due nomi, un solo luogo del nostro immaginario collettivo, a testimonianza di una tragedia che ha colpito tutti, un intero popolo. E' difficile scindere questo binomio, impossibile parlare di Giovanni, senza immediatamente ricordare Paolo. Nella nostra mente si è insediato un automatismo che sarà difficile rimuovere. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano uniti in vita, legati da un “mestiere” che per loro era missione: liberare la società civile dall'oppressione di una “mala pianta”- la mafia - che nasce, vive e prospera nello stesso umore nutritivo prodotto dalla Sicilia. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono ora inscindibili nella nostra memoria. Come accade per quanti diventano simbolo contro la loro stessa volontà, eroi soltanto per aver voluto esercitare il diritto di affermare le proprie idee, per aver rifiutato la via facile dell'accomodamento e del quieto vivere. La loro fine, orribile e tragica, li ha fusi insieme. Così che oggi, quasi naturalmente, il viaggiatore che si avvicini alla Sicilia sentirà i loro nomi prima ancora di mettere piede nell'Isola. Al momento dell'atterraggio sarà la voce del comandante ad informare che “tra pochi minuti atterreremo all'aeroporto Falcone - Borsellino”. I siciliani, i siciliani onesti amano quei magistrati caduti a meno di due mesi l'uno dall'altro. I mafiosi li rispettano, come li temevano quando erano vivi. (...)

venerdì 29 giugno 2007

Addio a Mose'

Mose' non ce l'ha fatta, il cucciolo di delfino nato il 9 giugno da mamma Blue nella laguna del parco Oltremare di Riccione. Il piccolo non e' riuscito ad arrivare alle prime due settimane di vita, periodo considerato dai ricercatori come maggiormente a rischio.

In ambiente controllato - spiegano gli esperti del Delfinario - i parti hanno circa il 40% di esito infausto, percentuale che aumenta nel caso di femmine primipare; in natura piu' del 90% dei cuccioli nati da delfini al primo parto muoiono entro il primo anno di vita.

Il ritmo respiratorio di Mose' nelle ultime 48 ore aveva destato preoccupazione ai biologi e veterinari del Parco, e oggi pomeriggio una crisi cardiocircolatoria lo ha stroncato. Nei prossimi giorni il cucciolo sara' sottoposto all'esame autoptico, che dovrebbe rivelare le cause primarie della morte.

La nascita di Mose', cucciolo di circa 10-12 chili e un metro di lunghezza, aveva fatto parte di un progetto di riproduzione in ambiente controllato che ha attivato il Delfinario di Rimini, dove e' nata Blue nel '97, e il parco riccionese. Veterinari, biologi e addestratori avevano seguito l'intera gravidanza, durata circa un anno, della giovane e inesperta mamma (primipara) e ognuno aveva messo a disposizione la propria esperienza. Subito dopo il parto, Blue e Mose' avevano cominciato a nuotare nella laguna dei delfini, tenuti sotto costante controllo.

sabato 23 giugno 2007

IL BELLO DELLA VITA...

Il senso della vita è un prezioso monile che porti al collo, esso è diadema di giorno e catena soffocante di notte, non temere la sua duplice faccia ti porterà a coniare la tua splendida ed unica gemma, che avrà su tutte le sue sfaccettature il segno della tua comprensione.

venerdì 22 giugno 2007

Una fresca idea!!!

Siamo in estate...fa caldo...
Ma per non rinunciare al dolce ho una ricetta, fecile, veloce e... fresca fresca!!!

INGREDIENTI:
1 pacchetto di pavesini
500 g di yogurt bianco muller
500 g di mascarpone
1/2 litro di latte
2 cucchiai di zucchero
fragole fresche a piacere


Per prima cosa bisogna versare il mascarpone in una zuppiera, aggiungendo lo zucchero e mescolando ben bene. Poi amalgamate al composto lo yogurt e mescolate di nuovo. A parte, dovete preparare un contenitore (una pirofila a fondo basso va benissimo), bagnare i pavesini sul latte freddo e farne uno strato sul contenitore....quando avrete riempito il fondo della zuppiera, rovesciateci sopra il composto di mascarpone e yougurt e aggiungete sopra le fragole che avrete lavato e tagliato con cura. Iniziare di nuovo il procedimento con i pavesini e fate un altro strato con il composto...per ultimo, guarnite il dolce con delle fragole intere. Tenere in frigo per due ore prima di servire!!!

Ovviamente, al posto delle fragole si può usare qualsiasi altro frutto di stagione...e potete fare quanti strati volete!!!
Questo dolce è un'idea fresca per chi, anche in estate, non vuol rinunciare al piacere del dessert!!!!

GRAZIE a Federica, collega, nonché amica, che mi ha insegnato la ricetta di questo buonissimo e freschissimo dolcetto!!!!




LE MI PASSIONI PIU' GRANDI...


La mia passione piu' grande sono i cani....indifese creature che per il padrone darebbero la vita...non ti giudicano, sono fedeli per sempre...molto meglio di tanti esseri umani...

A casa ne ho uno NERONE...un cane stupendo, indescrivibile...senza di lui sarei persa...l'ho preso al canile, 9 mesi fa circa, dopo che, due mesi prima, era morto l'altro cane che avevo fin da quando ero adolescente..aveva 12 anni, era molto malato...la mattina del 1 luglio 2006 un tumore me lo ha portato via per sempre...adesso è nel paradiso degli animali, sono sicura che non è da solo...ma per me e la mia famiglia è sepolto in giardino, con la sua lapide che racconta:
GINGER 10 aprile 1994 - 1 luglio 2006


L'altra mia passione, come avrete potuto notare dalla foto, sono i delfini...creature intelligenti quasi quanto gli esseri umani...riescono a comunicare tra di loro attraverso gli ultrasuoni, e, per chi non lo sapesse, riescono anche a comunicare con gli esseri umani, non con gli ultrasuoni, ovviamente, ma con gesti che a volte stupiscono (come un battito di coda o di pinna, una "linguaccia", un salto, etc....basta saperli ascoltare...)...
Ho sempre sognato di toccare un delfino e nuotare con lui nel mare, deve essere una cosa stupenda...immagino che si senta un senso di libertà indescrivibile...mi piacerebbe tanto...purtroppo per adesso mi devo accontentare di averne appena sfiorato uno...è successo nel 2003, in puglia, allo zoo safari di Fasano...c'era lo spettacolo dei delfini e io, ovviamente (non contenta di averlo visto due volte di seguito), mi sono nascosta sotto le tribune per aspettare che tutti andassero via...poi, quando non c'era più nessuno, mi sono avvicinata alla vasca (VIETATISSIMO!)...un istruttore mi ha "beccata" in pieno...era arrabbiatissimo..neanche fossi stata una bambina (avevo 22 anni!!!)...alla fine l'ho convinto a lasciarmi entrare e accarezzare (per modo di dire) il delfino....che senzazione stupenda!!!!


Appena riesco, pubblico la foto del mio NERONE!!!!




Finalmente...


Ho finalmente finito di leggere il libro...
I miei commenti sono, sicuramente, positivi...è stata una esperienza magnifica tuffarsi nella vita di Elliott, Ilena e Matt...erano diventati miei amici...tanto che, quando ho finito la lettura, mi sono detta: "e ora che faccio?"....anche se da solo tre giorni, i protagonisti erano diventati parte della mia vita!!!
Questo libro tratta diversi argomenti interessanti e fa fare un bel tuffo nel passato, dove ritroviamo usi e costumi che adesso, purttroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista, non ci sogneremo mai di avere...
E' un continuo saltare dal 2007 al 1977 e viceversa...descrivendo la musica, gli abiti, le abitudini e le città con 30 anni di differenza e, come si sa, in 30 anni ne sono cambiate di cose...c'è una sorta di condanna da parte dell'autore sul fumo, che alla fine ucciderà il protagonista...sull'amicizia, che nel 2007 ha completamente cambiato di significato e valore rispetto a 30 anni fa...sui medici, che invece, oggi possono vantare una esperienza più matura, grazie anche ai macchinari più sofisticati che certo 30 anni fa non sarebbero potuti esistere (per esmpio la TAC: già esisteva, ma avevano problemi con i software, cosi' non sempre funzionava, rischiando di far morire pazienti per una mancata precisa diagnosi). Viene anche trattato il tema dell11 settembre, come crollo di tutto il sistema economico e politico...il tema della tecnologia: l'Elliott del 1977 non capisce cosa sia un cellulare e un ipod, cose che ai giorni nostri sono scontatissime...
Insomma, c'è una condanna a questi nostri giorni dove, a parere di Musso, tutto sembra aver preso una "brutta piega"...ma l'amore tra Ilena, Elliott e Matt vince su tutto...e anche nel 2007 amore e amicizia, anche se per poche persone, sono i valori più forti, che neanche il tempo può distruggere!!!

giovedì 21 giugno 2007

Helen Doron Early English


Questo è il posto dove lavoro da un anno come assistente...una scuola di inglese per bambini...
E' un'esperienza gratificante e veramente straordinaria vedere come i bambini (da 3 mesi a 14 anni) assorbano la lingua in modo naturale...sono come delle spugne...

Grazie alla Sig.ra Helen Doron, laureata in Scienze Linguistiche, oggi la omonima scuola è presente in 20 paesi del mondo, con oltre 400 Learning Centres e più di 2000 insegnanti attivi.

Vai su helendoron.com

Vai su inveducational.it

Il metodo Helen Doron, è un metodo madrelingua riconosciuto in tutto il mondo...niente è lasciato al caso; il bambino è preso per mano e guidato attraverso il "bosco magico" dei suoni e della lingua inglese. Impara divertendosi e si accosta con amore all'acquisizione della lingua.

Il mio rapporto con i libri???

In realtà, non sono una gran lettrice....anzi, non leggo dai tempi dell'università (quando ero costretta a leggermi manuali di inglese e linguistica a tutti i costi!!)!!!!

Infatti ho scoperto questo autore quasi per caso, alcuni giorni fa...non ho esitato a comprare subito l'ultimo libro (Chi ama torna sempre indietro, appunto), solo perché mi aveva colpito il titolo...mi lasciava intendere tante cose e niente allo stesso tempo...poteva trattarsi di amore/passione, amore tra madre e figlio etc...Comunque, per togliermi ogni dubbio, sono andata in libreria a comprarlo la sera stessa...l'ho letto tutto d'un fiato (tra il lavoro e la famiglia)...strano, perché di solito io non leggo mai più di 1/3 del libro!!!
Che dire???Mi manca l'ultimo capitolo (spero di finirlo stasera)....avvincente, emozionante, esilarante...bellissimo!!!
Ma forse è meglio che rimandi i commenti quando finalmente avrò letto anche l'ultimo capitolo...(sono uscita di casa oggi e mi mangiavo le mani perché era tardi e dovevo andare al lavoro...ma cavolo...ero arrivata quasi alla fine, non potevo non leggerlo tutto...e invece cosi' è stato...era troppo tardi!)...

GUILLAUME MUSSO

La storia che leggerete, è la trama dell'ultimo capolavoro di Guillaume Musso, Chi ama torna sempre indietro.
La sua carriera comincia con L'uomo che credeva di non avere più tempo (2005), da cui verrà presto tratto il film Afterwards, e, successivamente, La donna che non poteva essere qui (2006).
Nato nel 1974 ad Antibes, nelle Alpi Marittime, Guillaume Musso vive ancora nela sua città di origine, dove lavora come insegnante di Scienze Economiche. Figlio di una bibliotecaria, da cui ha ereditato l'amore per i libri, scrive di notte, nei fine settimana oppure in treno.


Chi ama torna sempre indietro

Siamo nel 2006, Elliott Cooper è un chirurgo sessantenne di successo; vive a San Francisco e la sua vita privata ruota attorno all'adorata figlia Angie, che si è appen atrasferita a New York per motivi di studio, ed all'amico di vecchia data Matt. Una vita perfetta se non fosse per la tragica perdita, trent'anni prima, dell'unica donna che abbia mai amato, Ilena, scomparsa in un tragico incidente. Un dolore immenso che è rimasto come una spina nel cuore, tanto che quando, per una strana combinazione di eventi, gli viene data l'occasione di esaudire un desiderio, egli chiede di tornare indietro nel tempo e rivedere almeno una volta Ilena viva. La prima delle dieci pillole di cui un vecchio capo villaggio in Cambogia gli ha fatto dono, e che Elliott assume con una punta di curiosità ma con molto scetticismo, lo catapulta staordinariamente nel 1976. A complicare le cose, però, subentra l'incontro con il suo "doppio", un Elliott trentenne, medico ambizioso e idealista, entusiasta della vita e del proprio lavoro, e perdutamente innamorato, anche se non ancora pronto ad avere il figlio che la sua compagna gli chiede.
Uno dei nodi irrisolti che riguardano i viaggi nel tempo è costituito dalla possibilità di interferenze nello svolgersi degli eventi e, quindi, di cambiamenti radicali nel presente.
Per quanto il desiderio di Elliott sia limitato a rivedere per una sola volta la donna che ha prematuramente perso, nel corso di questi brevi viaggi nel passato egli non può fare a meno di rivelare alcuni particolari della sua vita futura all'Elliott giovane. Ed il tentativo di questi di modificare almeno il corso dell'evento più tragico che lo ha colpito, costringe i due ad un patto, perché il gesto che salverà Ilena non lo costringa in futuro alla rinuncia dell'altro grande amore, quello della figlia.